Thursday, March 09, 2006

Angoscia anziché godimento

L'interesse suscitato dalla casistica del turista che, nel corso di un viaggio in città d'arte - viaggio organizzato o no, che sia effettuato da solo o in gruppo, con amici o familiari - cade preda dell'angoscia quando dovrebbe solo sperimentare un godimento estetico sta a indicare una diffusa "sensazione", se non proprio una consapevolezza, della difficoltà a contenere emozioni che fuoriescano dalla norma del proprio habitat...

Wednesday, March 08, 2006

Traveller's psychological disturbance

"Stendhal syndrome" has become a commonly used expression to refer to a traveller's psychological disturbance triggered by a work of art.
The term derives from the title of a 1989 book by the Florentine psychiatrist and psychoanalyst, Graziella Magherini.
During her many years as chief psychiatrist of the Mental Health Service at Florence's Santa Maria Nuova Hospital, professor Magherini had occasion to observe foreign tourists in the grip of psychiatric crises which were typical of sudden onset, brief and usually benign.
Study of these episodes revealed their close relationship with travel to cities of great art. Clinical probing of individual cases enabled Magherini to establish that the impact of artistic masterpieces can touch and bring to the surface repressed e motional experiences.
In this way, a voyage can ultimately lead to self-knowledge.
Magherini applied Stendhal's name to the cluster of symptoms she observed and studied, because in 1817 the French writer described a severe malaise he suffered white visiting and viewing the marvels of the church of Santa Croce in Florence.

Tuesday, March 07, 2006

Viaggio, evento di crisi...

Sindrome di Stendhal è diventata un'espressione del lessico comune per indicare un malessere davanti a un'opera d'arte.
L'espressione deriva dal titolo di un libro della psichiatra psicoanalista fiorentina Graziella Magherini.
Il libro trae spunto dall'osservazione, in molti anni di attività come psichiatra responsabile del Servizio per la salute mentale dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova di Firenze, di turisti stranieri giunti d'urgenza al servizio e, spesso, ricoverati in preda a uno scompenso psichico acuto: episodi improvvisi e clamorosi, il cui studio ha permesso di rilevare strette relazioni con il viaggio in città d'arte.
A questi casi facevano riscontro altri osservati nella pratica clinica ambulatoriale.L'osservazione dei singoli casi ha permesso di verificare che, nel corso delle crisi, si animano vicende profonde della realtà psichica.E il viaggio diventa anche un'occasione di conoscenza di sé.
"Sindrome di Stendhal" è la definizione data dall'autrice a episodi di sofferenza mentale colti in turisti in visita a città d'arte.
Il richiamo a Stendhal vuole dare rilievo a questo tipo di viaggio in quanto evento fattore significativo di crisi.
Una situazione che lo scrittore francese, viaggiatore e capostipite insigne del moderno turista, descrisse in alcune pagine del suo journal.
L'osservazione dei singoli casi ha permesso di verificare che, nel corso delle crisi, si animano vicende profonde della realtà psichica e si riattiva la vitalità della sfera simbolica personale. E il viaggio diventa pure, nella sue soste tanto attese nelle città sognate, un'occasione di conoscenza di sé.
Psicoanalisi, letteratura, storie personali compongono una trama di emozioni e di sentimenti risvegliati dal viaggio, puntando, nell'ultimo capitolo (La vacanza della mente), a un tentativo di comprensione che si inserisce in una linea interpretativa da Freud a Winnicott a Bion, e che conduce a una riflessione sul funzionamento della mente nel viaggio e nel confronto fra sé e l'opera d'arte...
Graziella Magherini