Monday, December 03, 2007

Un nuovo libro di Graziella Magherini

In libreria


Che cosa avviene nella mente di un 'osservatore quando si trovi di fronte ad un'opera d'arte che lo coinvolga emotivamente? Graziella Magherini, la psichiatra psicoanalista che per prima ha individuato e descritto la sindrome di Stendhal, risponde alla domanda in un nuovo libro che ha per titolo

"Mi sono innamorato di una statua" Oltre la sindrome di Stendhal

Ci spiega l'autrice che con la visione, con l’incontro si è attivato non solo l'inconscio freudiano, costituito dal rimosso, ma anche l’inconscio più profondo, formato da tracce arcaiche, tracce di emozione molto lontane dalla coscienza. Un profano direbbe che l’arte riesce a farci sentire ciò che non abbiamo mai saputo o voluto dire a proposito dei nostri sentimenti più autentici, dei desideri, delle ferite che non abbiamo mai espresso.
L'incontro con l'opera d'arte può condurre ad un personalissimo, intimo rapporto con l'artista, e può diventare momento illuminante della propria personalità e fattore di crescita e maturazione. Nessuno meglio di Graziella Magherini potrebbe guidarci nella comprensione del processo di godimento di un’opera d’arte. Questo libro ci rassicura, ci soddisfa. Spiega quale può diventare il prezioso rapporto con l’artista. Riesce ad illuminare la nostra stessa personalità, rende possibile una riflessione completa.

I tanti fattori e aspetti del godimento artistico vengono nel testo coordinati e posti alla base di un modello che comprende anche gli elementi storici relativi sia al momento della creazione sia al momento della fruizione da parte dell'osservatore.
Il volume è strutturato in maniera tale che si possono approfondire alcune conoscenze psicoanalitiche. Si compone di quattro capitoli. I primi due sono preliminari alla esposizione delle tesi e del modello. Il terzo capitolo costituisce il punto focale del libro poiché viene posto all'attenzione del lettore il modo con cui si è costruito il modello e come questo renda conto di quanto sia personale, possiamo dire unico, il rapporto fra l'opera d'arte e chi ne fruisca. Il quarto e ultimo capitolo è tutto dedicato al David di Michelangelo perché nella Galleria dell’Accademia di Firenze, dove la statua è esposta, Graziella Magherini ha seguito le reazioni e i commenti dei visitatori coinvolti da un’indagine originale. Tanti esempi di coinvolgimento, registrati in presa diretta, vengono a costituire un documentato appoggio al presupposto teorico del libro.

Il volume è arricchito da una serie di foto d'arte del David di Michelangelo eseguite da Luciana Majoni.


Editore Nicomp L.E.
Prezzo 24,00 euro

Thursday, March 09, 2006

Angoscia anziché godimento

L'interesse suscitato dalla casistica del turista che, nel corso di un viaggio in città d'arte - viaggio organizzato o no, che sia effettuato da solo o in gruppo, con amici o familiari - cade preda dell'angoscia quando dovrebbe solo sperimentare un godimento estetico sta a indicare una diffusa "sensazione", se non proprio una consapevolezza, della difficoltà a contenere emozioni che fuoriescano dalla norma del proprio habitat...

Wednesday, March 08, 2006

Traveller's psychological disturbance

"Stendhal syndrome" has become a commonly used expression to refer to a traveller's psychological disturbance triggered by a work of art.
The term derives from the title of a 1989 book by the Florentine psychiatrist and psychoanalyst, Graziella Magherini.
During her many years as chief psychiatrist of the Mental Health Service at Florence's Santa Maria Nuova Hospital, professor Magherini had occasion to observe foreign tourists in the grip of psychiatric crises which were typical of sudden onset, brief and usually benign.
Study of these episodes revealed their close relationship with travel to cities of great art. Clinical probing of individual cases enabled Magherini to establish that the impact of artistic masterpieces can touch and bring to the surface repressed e motional experiences.
In this way, a voyage can ultimately lead to self-knowledge.
Magherini applied Stendhal's name to the cluster of symptoms she observed and studied, because in 1817 the French writer described a severe malaise he suffered white visiting and viewing the marvels of the church of Santa Croce in Florence.

Tuesday, March 07, 2006

Viaggio, evento di crisi...

Sindrome di Stendhal è diventata un'espressione del lessico comune per indicare un malessere davanti a un'opera d'arte.
L'espressione deriva dal titolo di un libro della psichiatra psicoanalista fiorentina Graziella Magherini.
Il libro trae spunto dall'osservazione, in molti anni di attività come psichiatra responsabile del Servizio per la salute mentale dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova di Firenze, di turisti stranieri giunti d'urgenza al servizio e, spesso, ricoverati in preda a uno scompenso psichico acuto: episodi improvvisi e clamorosi, il cui studio ha permesso di rilevare strette relazioni con il viaggio in città d'arte.
A questi casi facevano riscontro altri osservati nella pratica clinica ambulatoriale.L'osservazione dei singoli casi ha permesso di verificare che, nel corso delle crisi, si animano vicende profonde della realtà psichica.E il viaggio diventa anche un'occasione di conoscenza di sé.
"Sindrome di Stendhal" è la definizione data dall'autrice a episodi di sofferenza mentale colti in turisti in visita a città d'arte.
Il richiamo a Stendhal vuole dare rilievo a questo tipo di viaggio in quanto evento fattore significativo di crisi.
Una situazione che lo scrittore francese, viaggiatore e capostipite insigne del moderno turista, descrisse in alcune pagine del suo journal.
L'osservazione dei singoli casi ha permesso di verificare che, nel corso delle crisi, si animano vicende profonde della realtà psichica e si riattiva la vitalità della sfera simbolica personale. E il viaggio diventa pure, nella sue soste tanto attese nelle città sognate, un'occasione di conoscenza di sé.
Psicoanalisi, letteratura, storie personali compongono una trama di emozioni e di sentimenti risvegliati dal viaggio, puntando, nell'ultimo capitolo (La vacanza della mente), a un tentativo di comprensione che si inserisce in una linea interpretativa da Freud a Winnicott a Bion, e che conduce a una riflessione sul funzionamento della mente nel viaggio e nel confronto fra sé e l'opera d'arte...
Graziella Magherini